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ROMANIA E UCRAINA "AMMAZZA-RANDAGI"

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ROMANIA E UCRAINA "AMMAZZA-RANDAGI"

Messaggio  Albatros il Gio Dic 08, 2011 9:10 pm

BUCAREST - Vita dura per i randagi in Romania. Lo scorso 22 novembre, il Parlamento romeno ha dato l'ok ad una nuova legge che concede a tutti i sindaci il diritto di decidere sulla vita e sulla morte dei cani randagi nelle loro città. Adesso si attende soltanto la promulgazione del presidente della Repubblica rumena Traian Basescu. La motivazione ufficiale è quella di ripulire le strade romene dalla sovrappopolazione di randagi, ritenuti pericolosi sia per il contagio di malattie, sia per gli attacchi ai civili. Solo a Bucarest si stimano circa 50mila cani randagi, entrati ormai a far parte del profilo stesso della città. Secondo le autorità rumene gli attacchi agli esseri umani non sono episodi isolati, come dimostra il caso di una donna azzannata, e poi morta, proprio quest’anno. La nuova norma permette di sopprimere i cani aggressivi, malati o pericolosi, dopo soli tre giorni dalla loro cattura. Non sono ben chiare le modalità di soppressione, e resta vago cosa succederà ai cani non malati nè pericolosi che non hanno un padrone. Infatti è molto difficile ottenere l'adozione di un cane in Romania, ci vuole: lo spazio, le risorse materiali ed economiche, il consenso del vicino di casa e bisogna pagare una tassa. Non è servita a nulla la lunga battaglia delle associazioni animaliste, le proposte sono state valutate come «inadeguate alla risoluzione del problema»



Fonte: www.leggo.it


Ultima modifica di Albatros il Mar Dic 13, 2011 6:51 pm, modificato 2 volte

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Re: ROMANIA E UCRAINA "AMMAZZA-RANDAGI"

Messaggio  Albatros il Mar Dic 13, 2011 6:49 pm

In occasione degli Europei di calcio del 2012 l'Ucraina, uno dei due paesi ospitanti insieme alla Polonia, ha deciso di liberare le proprie strade da degli ospiti che considera poco piacevoli, ossia i gatti ed i cani randagi.

L'annuncio di tale pratica era stato dato nel settembre di quest'anno, ma moltissime erano state le voci contrarie. Animalisti, e semplici cittadini di tutto il mondo (anche in Ucraina s'intenda) avevano fatto partire raccolte di firme e mandato lettere od email presso il governo ucraino e la Uefa, affinchè questa mattanza potesse essere fermata e si trovassero altri modi per risolvere il problema dei randagi.

Alcuni comuni d'Italia si erano personalmente mossi facendo delle delibere in cui condannavano questi gesti, su Facebook sono sorti molti gruppi contro questo sterminio ed alcuni di essi invitavano a boicottare gli stessi europei di calcio.
Probabilmente questa pressione che cresceva di giorno in giorno, ma che era anche giustificata dai metodi barbari in cui i randagi venivano perseguitati (avvelenati, bruciati vivi. Ma è stata testimoniata anche la presenza di fosse comuni con cadaveri ammassati gli uni sugli altri), ha indotto il governo ucraino a promettere all'Uefa, che nel frattempo aveva deciso finalmente di intervenire, che avrebbe smesso subito di uccidere i randagi.

Nonostante il comunicato del 13 Novembre, in cui il governo decideva di porre fine allo sterminio e del quale comunicato sembra non ci siano fonti certe ( a parte una citazione di esso sul sito della Uefa), sembrerebbe che la persecuzione dei randagi non si sia affatto placata ma che ancora abbia luogo. Alcuni testimoni esteri che lavorano in quella nazione parlano di altre vittime e di mancanza di controlli da parte delle autorità, o addirittura di nessuna notizia dell'intenzione del governo di terminare questo scempio ecco le fonti: Romatg24 , Corriere del Ticino .



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