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Horror leggende metropolitane

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Horror leggende metropolitane

Messaggio  Albatros il Lun Nov 05, 2012 2:23 pm

COSA SONO LE LEGGENDE METROPOLITANE?



Anche nei giorni nostri, in un epoca di alfabetizzazione diffusa, e di mezzi di comunicazione di massa molto rapidi e viaggi frequenti, può sembrare a prima vista improbabile che continuino a crearsi delle leggende. Ciò in realtà non è vero e continua a esserci l’antica abitudine a trasmettere in modo informale le nostre tradizioni. Il meccanismo per quanto possa sembrare differente funziona comunque allo stesso modo, sia che la trama riguardi un drago nella caverna sia che riguardi, come nei giorni nostri un topo nella bottiglia di Coca-cola. Chi infatti non ha mai sentito parlare della ragazza che per vendicarsi del fidanzato chiama al numero dell’ora esatta in Giappone facendogli arrivare una bolletta astronomica, oppure chi non ha mai sentito nell’ambito universitario la storia del diciotto “bagnato” o meglio ancora quella del motociclista che dopo aver fatto l’incidente si toglie il casco e la sua testa si apre in due… Ognuna di questa storie viene raccontata come successa nella propria città e può sembrare assurdo ma le stesse storie vengono raccontate identiche in altre nazioni all’altro capo del mondo. In questa sezione mi limiterò a raccontare le leggende metropolitane horror evitando le varie varianti e le questioni psicologiche e sociologiche su di esse. Quindi non vi resta che tuffarvi in queste storie improbabili, ma raccontate come vere.

FINTA VECCHIETTA

Una ragazza uscita da una discoteca di Ginevra, vede che nella sua macchina c’è una vecchia. La vecchia chiede di accompagnarla a casa perchè ha freddo e non ha soldi. La ragazza, impietosita, accetta e conduce la vecchia nella sua abitazione di campagna. Davanti alla macchina della ragazza c’è un altro veicolo che frena improvvisamente e la costringe a inchiodare. La vecchia, proiettata in avanti, appoggia le mani contro il parabrezza. Ma … la ragazza si accorge che le mani sono di un uomo!!!!!! Prontamente decide di tamponare la macchina davanti per chiedere aiuto. Dopodichè scende di corsa dall’auto verso la macchina tamponata. Nel frattempo la “vecchia” sparisce. La polizia arriva e perquisendo la macchina trova un’ascia sotto il sedile del passeggero.

LA LATTINA DI SERPENTI

Due uomini stanno camminando lungo un corso d’acqua per andare a pescare, quando vedono un ragazzino seduto lì con la sua canna da pesca e con una lattina piena di esche per terra vicino a lui. Uno dei due gli chiede se i pesci abboccano e il ragazzino risponde: “Beh, mica tanto, i vermi non si attaccano bene”. Gli uomini ridacchiano per questa strana risposta e continuano per la loro strada, ma quando sono di ritorno, notano il ragazzino steso per terra, lì dove prima era seduto. E’ svenuto, e i due vedono che ha le mani e le braccia piene di morsi. Controllano la lattina delle esche e scoprono che ha usato dei piccoli di testadirame (…serpenti velenosi) come esca, scambiandoli per vermi. Lo portano allora di corsa in macchina all’ospedale, ma per il ragazzo ormai non c’è più niente da fare.

LO SFORTUNATO SCIATORE D’ACQUA

Un ragazzo fa sci nautico solitamente in un lago,non sapendo che sul fondo c’e’ una rete di filo spinato. Un giorno purtroppo inciampa in esso e ne rimane impigliato. Cadendo finisce in un nido di serpenti o qualcosa del genere. Quando gli altri accorrono ad aiutarlo ormai il ragazzo aveva più di cinquanta morsi su tutto il corpo.

IL DOBERMAN SOFFOCATO

Una donna tornata a casa dopo aver fatto la spesa, trova il suo dobermann steso nell’ingresso boccheggiante e semi soffocato. Dopo aver lasciato cadere a terra i pacchetti e aver cercato inutilmente di farlo respirare la donna lo carica in macchina e lo porta dal veterinario. Il medico da’ un occhiata al cane, dice alla donna di doverlo operare per eliminare quello che blocca i canali respiratori e le consiglia di tornare a casa e aspettare lì la sua telefonata. La donna tornata a casa sente squillare il telefono, va a rispondere e sente il veterinario molto agitato che dice: “Ora ascolti bene, faccia quello che le dico, deve riagganciare il telefono e poi senza dire una parola deve voltarsi e uscire di corsa da casa sua. Vada dai suoi vicini e aspetti la polizia, l’ho già chiamata io”. La donna piuttosto agitata per il messaggio del veterinario esegue i suoi ordini, nel giro di pochi minuti arriva la macchina della polizia. I poliziotti raccontano che il veterinario ha trovato conficcate nella gola del cane due dita e ha pensato che qualcuno avesse cercato di entrare nella casa e fosse stato attaccato dal dobermann. La polizia infatti perquisendo la camera trova in un ripostiglio il ladro, acquattato in un angolo in stato di shock che cercava di tamponare l’emorragia causata dal morso.

L’AUTOSTOPPISTA EVANESCENTE

A notte inoltrata in primavera un meccanico guidando per la periferia della città vede al margine della strada due belle ragazze che contemplano malinconicamente la loro macchina con una gomma a terra. Si ferma e offre loro un passaggio in città. Le ragazze accettano e quando arrivano lo invitano a prendere una tazza di caffè in un appartamento al settimo piano. Per prima cosa l’uomo va in bagno per lavarsi le mani e si toglie il suo orologio, lasciandolo distrattamente sul ripiano in vetro sopra il lavandino. Passa li’ la notte e la mattina dopo va via senza prendere l’orologio. Si accorge di averlo dimenticato solo quando e’ al lavoro e decide di andarlo a recuperare appena finito il turno. Tornato all’appartamento delle ragazze il portiere gli dice che le due donne che stava cercando non vivevano più lì, perché erano rimaste uccise in un incidente di macchina tre settimane prima sull’autostrada. Erano state sepolte nel cimitero vicino al luogo in cui ha dato il passaggio. L’uomo comunque insiste, dicendo di aver trascorso la notte con le due donne, ma il portiere afferma che questo era impossibile mostrandogli i sigilli che erano stati messi alla porta in attesa che fossero finite le pratiche relative alla successione della casa. In seguito con l’aiuto del giudice all’uomo viene concesso di rompere i sigilli e di aprire la porta dell’appartamento, dove trova l’orologio nella stessa posizione in cui lo aveva lasciato.

IL CANE DECAPITATO

Un cane che amava viaggiare in macchina con la testa fuori dal finestrino,la lingua penzolante e il lungo pelo scompigliato al vento trovo’ la morte a causa di questo suo vezzo. Infatti un giorno una macchina, sorpassando quella del suo padrone si avvicino’ troppo a lui e gli stacco’ di netto la testa del cane. L’automobile continuo’ ancora per diversi chilometri la sua corsa prima che qualcuno si accorgesse dell’accaduto.

L’UOMO DECAPITATO

Un camion carico di lamine di acciaio percorre la strada della zona industriale di una città. Un uomo in motocicletta con un sidecar arriva dietro al camion e non vedendo nessuna macchina nella direzione opposta si prepara a sorpassare. Ma quando la motocicletta è affiancata al camion, una delle lamine d’acciaio, bloccata male in precedenza, scivola giù e vola lateralmente verso la motocicletta, sospinta dalla corrente d’aria mossa dal camion in corsa. La lamina trancia di netto la testa del motociclista, e il cadavere decapitato stringe con una presa convulsa il manubrio, in modo tale che il veicolo sorpassa il camion. Il sidecar mantiene in equilibrio la motocicletta. Quando il camionista vede il motociclista senza testa, prova un tale shock da avere un attacco di cuore, cade sul volante e in questo modo fa andare il camion dritto contro una fila di persone che aspettano la corriera sul lato della strada.

L’ASSASSINO SUL SEDILE POSTERIORE

Mentre una donna stava tornando alla sua automobile nel parcheggio ha notato un uomo che la seguiva. E’ salita di corsa in macchina ed è subito partita, ma ha notato che l’uomo la stava seguendo con la sua macchina. La donna attraversa tutta la città nel tentativo di sfuggirgli, ma vedendo che l’uomo era sempre dietro di lei, si dirige alla casa del cognato che fa il poliziotto. Suonando il clacson, si è ferma e mentre il cognato esce dalla casa corre verso di luie gli indica l’uomo che la inseguiva . Il poliziotto va verso la macchina dell’uomo e gli chiede che cosa stava facendo. Lui risponde: “stia tranquillo, volevo solo dire alla signora che c’era un uomo nel sedile posteriore”. Ed effettivamente, rannicchiato nel sedile posteriore dell’auto c’era un uomo. . .

LE DITA MOZZATE

Un giovane con il suo Maggiolino porta la sua ragazza a un drive-in. Durante la proiezione quattro ragazzi vicino alla loro macchina bevono pesantemente e continuano a dire delle parolacce. Il ragazzo si lamenta del fatto che queste parolacce vengono dette davanti alla fidanzata, ma gli altri gli rispondono con una sequenza di insulti. Quando il film finisce, i quatto ragazzi escono dalla loro macchina e vanno verso il giovane, lui spaventato tira su i finestrini, accende il motore e cerca di partire quando tre di questi cercano di sollevare l’automobile e il quarto tenta di aprire lo sportello. Il giovane in preda al panico, inserisce una marcia bassa facendo andare su di giri il motore. Dopo un po’ i tre ragazzi per l’eccessivo peso lasciano la macchina, e le ruote che prima giravano vorticosamente a contatto con l’asfalto fanno partire immediatamente la macchina, lasciando dietro di se i quattro ragazzi. Quando il giovane torna a casa trova tre dita insanguinate attaccate dietro il paraurti posteriore…

ORRORI MEDICI

Una giovane donna è in vacanza e trascorre lungi pomeriggi a crogiolarsi al sole. Un giorno si addormenta sulla spiaggia e un ragno si arrampica su di lei e la morsica sulla guancia, lasciandole un piccolo segno che presto si allarga e si gonfia fino a diventare una brutta pustolona. Quando, al ritorno, a casa il segno del morso non solo non scompare, ma diventa sempre più brutto e sempre più grosso, la ragazza decide di andare dal medico, che incide la pustola, facendo uscire fuori dozzine di ragnetti. Il ragno della spiaggia aveva evidentemente deposto le uova sotto la sua pelle. La ragazza prova un tale shock che ha un attacco di cuore.

CANNIBALISMO

Un uomo viene portato d’urgenza all’ospedale per avvelenamento da cibo. I medici preoccupati per la gravità del caso, chiedono alle autorità sanitarie di controllare le condizioni igieniche in cui viveva l’uomo. quando questi arrivano nell’appartamento fanno una macabra scoperta: trovano nel frigo una testa umana in putrefazione.L’uomo ricoverato infatti, pochi giorni prima aveva partecipato con dei suoi compari ad una rissa durante la quale uno di loro era rimasto ucciso.Per sbarazzarsi del cadavere il gruppo di uomini decide di cibarsene, ma a quanto pare l’impresa non si e’ potuta concludere visto che la testa del cadavere e’ andata a male e’ ha intossicato uno del gruppo.

UNA LEGGENDA SUL CONTRABBANDO DELLA DROGA

Su un volo aereo uno steward si è insospettito vedendo un bambino sempre immobile e ha chiamato gli agenti della dogana per dare un’occhiata. Si è scoperto così che il bambino era morto da tempo e che il corpo era stato aperto, imbottito di cocaina e ricucito.

LA MORTE DELLA COMPAGNA DI STANZA

Due ragazze devono restare nel pensionato universitario durante le vacanze di Natale, quando tutti gli altri se ne sono andati, compresa la direttrice. Prima di partire, la direttrice aveva detto alle due ragazze di controllare sempre se avevano chiuso a chiave tutte le porte e di non aprire mai a nessuno la porta di sera perché c’era in giro nei paraggi un maniaco. Le due ragazze così promettono di obbedire in quanto anche loro non hanno voglia di correre dei rischi. Una notte le due ragazze si trovavano al piano di sopra, una di loro decide di andare a studiare nella sala studio al piano di sotto. La compagna preoccupata gli dice:” Beh, non credo proprio che dovresti andare, ma se proprio vuoi vai pure ma stai attenta, e controlla bene che la porta sia chiusa a chiave”. Così la ragazza scende di sotto, circa a mezzanotte la ragazza del piano di sopra sente un rumore pesante, come qualcuno che camminasse, anzi come se si trascinasse su per i gradini. Lei piuttosto spaventata, non capendo cosa stesse succedendo, prende la scrivania e delle altre cose e le mette davanti alla porta in modo tale che nessuno potesse entrare. Intanto i passi si facevano sempre più vicini, e chiunque fosse aveva cominciato a grattare contro la porta. La ragazza impietrita dalla paura si mette in angolo, il rumore continua per parecchio tempo, poi però improvvisamente finisce. Lei però spaventata rimane così tutta la notte. La mattina seguente, dopo essersi svegliata, non sentendo più rumori,e non capendo cosa era successo, sicuramente toglie tutte le cose che ha messo davanti alla porta e la apre. Dietro di essa trova la sua compagna di stanza con un’ascia conficcata in testa. Era lei che la notte ha grattato sulla porta cercando di farsi aprire per salvarsi. Se lei lo avesse capito si sarebbe forse potuto fare qualcosa.

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