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Isola del Giglio, nave si incaglia: tre i morti e 54 dispersi

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Isola del Giglio, nave si incaglia: tre i morti e 54 dispersi

Messaggio  Albatros il Lun Gen 16, 2012 9:08 am



I feriti sarebbero una quarantina. A bordo dell'imbarcazione oltre 4mila persone. Numero verde per assistenza ai familiari delle persone imbarcate su Costa Concordia

La nave da crociera Costa Concordia, ha urtato uno scoglio di Punta Gabbianara, non lontana dall'Isola del Giglio. L'imbarcazione era partita alle 19 da Civitavecchia per un Giro del Mediterraneo e diretta a Savona. I 4.229 passeggeri a bordo sono stati soccorsi. Sul posto sono intervenute unità della Guardia costiera per l'evacuazione. Secondo la Capitaneria di porto, ci sono 3 morti e 54 dispersi.



Capitano: "Costa Concordia su rotta consentita"
La nave Costa Concordia viaggiava su una rotta turistica consentita. E' quanto avrebbe detto il comandante della nave.

Rintracciati sedici dispersi
Dall'elenco delle persone disperse andrebbero spuntati sedici nomi: sarebbero i passeggeri della Costa Concordia soccorsi e portati a Orbetello con un elicottero e che in un primo momento non erano stati conteggiati fra le persone portate già in salvo.



Una quarantina i feriti, due gravi
Sarebbero una quarantina le persone attualmente ricoverate negli ospedali di Grosseto, Orbetello e qualcuno a Tarquinia (Viterbo). Due sarebbero arrivati al pronto soccorso di Grosseto in condizioni gravi, uno con un trauma cranico e uno con un trauma spinale: quest'ultimo è stato trasferito in elisoccorso all'ospedale Le Scotte di Siena.

Procura: "Inchiesta per naufragio, disastro e omicidio colposo"
Naufragio, disastro e omicidio colposo: questi i tre reati ipotizzati, al momento, dell'inchiesta aperta dal procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio. Ad ora non ci sono ancora indagati, "dobbiamo verificare chi era al comando della nave, dove si trovava il comandante e capire le cause", ha spiegato il procuratore.

Rotta sbagliata, cause da chiarire
La Costa Concordia stava seguendo una "rotta sbagliata, non doveva trovarsi nel punto dove ha impattato lo scoglio". Lo riferisce all'agenzia Ansa una fonte vicina all'inchiesta tecnica avviata per chiarire le cause dell'incidente. "Se questo sia avvenuto per un errore umano, per un guasto ai dispositivi di bordo o per la concomitanza di entrambe le cause - ha detto la stessa fonte - dovrà essere accertato dalle indagini appena avviate". Dello stesso avviso il sindaco dell'Isola che ha sottolineato come "la nave era a 200 metri dall'imboccatura del porto", quindi troppo vicina, rispetto alla rotta usuale delle navi da crociera.

Vigili del fuoco: "Falle su entrambi i lati dello scafo"
Sullo scafo della Costa Concordia ci sono falle da entrambi i lati. E' quanto avrebbero accertato i Vigili del fuoco in un primo sopralluogo, secondo quanto ha riferito il comandante dei Vigili del fuoco di Grosseto, Ennio Aquilino. In mare sono finite 100-150 persone recuperate dai soccorritori,anche una vittima.

Mancano 70 persone all'appello
Sono una settantina le persone che mancano all'appello tra i 4.229 che erano a bordo della Costa Concordia. E' quanto si ricava dai dati forniti dalle relazioni esterne del Comando generale della Capitaneria di porto, secondo cui sono state censite a Porto S. Stefano 4.165 persone. "Abbiamo rintracciati al momento 4165 persone - spiega il prefetto di Grosseto -. C'è una differenza di circa 70 persone ma stiamo facendo una ricerca, praticamente porta a porta al Giglio".

Arrivati i primi naufraghi a Savona
I primi pullman con a bordo i primi dei 1.500 naufraghi della Costa Concordia che sarebbero dovuto sbarcare a Savona sono arrivati al Palacrociere del porto della città ligure, scortati dalle auto della polizia. I naufraghi verranno ospitati al terminal crociere, che è stato chiuso al pubblico.

Costa Concordia, il cordoglio di Napolitano
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "è in contatto con il Prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi, al quale ha chiesto di rappresentare i sentimenti di cordoglio e di solidarietà ai familiari delle vittime, di augurio di pronta guarigione ai feriti, di vicinanza a quanti hanno vissuto la terribile esperienza del naufragio". Il Capo dello Stato ha espresso "sentimenti di vivo apprezzamento e di partecipazione alla intensa, difficile opera di soccorso che sta impegnando le strutture della sicurezza in mare e della protezione civile, nonché di gratitudine alla Toscana e alla comunità dell'Isola del Giglio per l'alto senso di solidarietà, anche nell'accoglienza ai naufraghi".

Difficile l'identificazione dei tre morti
Non sono ancora stati identificati i cadaveri dei tre uomini morti nel naufragio della nave Costa Concordia. Le tre salme sono all'obitorio di Orbetello per gli esami medico legali. Essendo privi di documenti e non essendoci richieste di riconoscimento da parte dei familiari o di un compagno di viaggio, la loro identità rimane al momento ignota. La causa di morte stabilita dai primi accertamenti è per annegamento.

Concordia anziché 5 era a un solo miglio dalla costa
Doveva passare a 5 miglia dalla costa, secondo quanto prevedono le misure di sicurezza nel tratto interessato, la nave Costa Concordia, che si è incagliata sugli scogli all'Isola del Giglio (Grosseto). La nave invece, per motivi che dovranno essere appurati, sarebbe passata a solo 1 miglio dalla costa dell'isola toscana. Sulle cause dell'incidente è stata aperta un'inchiesta amministratativa dalla Capitaneria di porto, che in queste ore sta interrogando il comandante della Concordia per ricostruire le fasi dell'incidente e risalire alle cause.

La nave ha strappato lo scoglio
Nell'urto violentissimo con il fondale marino, la nave Concordia, naufragata ieri sera al Giglio, ha letteralmente strappato uno scoglio, che è rimasto conficcato nello squarcio apertosi sulla carena della nave. Secondo una prima e non completa ricostruzione dell'incidente, la nave avrebbe urtato tra le 21,20 e le 21,40 un gruppo di scogli denominato "le Scole" che si trovano a circa 500 metri alla destra del porto guardando la terraferma.

Interrogatorio al comandante, errore umano o avaria?
E' in corso negli uffici della Capitaneria di porto dell'Isola del Giglio l'interrogatorio del comandante Costa Concordia, la nave naufragata ieri sera al largo dell'Isola. Il comandante dovrà ricostruire le fasi dell'incidente e spiegare come mai si fosse avvicinato così tanto alla costa.

Sindaco: "Tragedia apocalittica, mobilitata una popolazione"
Una tragedia di dimensioni apocalittiche che si è verificata di fronte alla nostra Isola e che ci ha messi duramente alla prova segnandoci profondamente. Il primo pensiero va alle vittime di questa assurda sciagura". Così il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli interviene sull'incidente che nella notte ha riguardato la nave da crociera Costa Concordia che si è incagliata davanti al porto del Giglio.

"Un fatto imprevedibile e imprevisto - ha aggiunto - che ci ha interessati e che ha trovato, nella disgrazia, una risposta forte e la solidarietà di tutti i gigliesi che ringrazio e che si sono adoperati per tutta la notte, senza un attimo di sosta, per prestare i primi soccorsi. Sono stati messi a disposizione dei soccorsi i traghetti di linea, imbarcazioni private, sono state aperte case, scuole, le strutture comunali, chiese e coperte per la prima accoglienza".

Oltre 3mila persone già trasferite
Delle oltre 4.200 persone che erano a bordo della nave Costa Concordia 3179 sono già state trasferite dall'isola del Giglio al continente, con traghetti Toremar e Mare Giglio che collegano l'isola a Porto Santo Stefano. Per i rimanenti si sta ancora operando. E' quanto spiega la Provincia di Grosseto.

"La nave ha urtato uno scoglio"
"Non può esservi dubbio: la nave ha preso uno scoglio. Le indagini dovranno stabilire perché: può essersi trattato di errore umano o di avaria degli apparati elettronici". E' quanto ha detto all'Ansaun esperto di navigazione che si trova nell'area dell'incidente e che ha sommariamente ispezionato da sottobordo la Costa Concordia.

In 600 trasferiti a Fiumicino
Circa 600 passeggeri dopo essere stati tratti in salvo stanno raggiungendo in pullman due alberghi, l'Hilton e il Marriott, vicino all'aeroporto di Fiumicino. Da qui riprenderanno il viaggio in aereo per tornare nelle loro città di origine.

Vice sindaco Giglio: "Terminate scorte di farmaci"
Sindaco e amministratori dell'Isola del Giglio mobilitati nella catena umana per soccorrere i passeggeri della nave affondata nella notte. Ora c'è l'emergenza farmaci: "Abbiamo terminato le scorte", dice il vice sindaco Mario Pellegrini.

La nave sta affondando
E' sempre piu' inclinata la nave Costa Concordia che è inclinata di oltre 90 gradi e si sta inabissando. Questo, spiegano i soccorritori, rende più difficili le operazioni di ricerca di eventuali dispersi a bordo della Costa Concordia. "E' una corsa contro il tempo", viene spiegato dai soccorritori.

La capitaneria apre un'inchiesta sul disastro
E' già stata avviata un'inchiesta amministrativa sulle cause dell'incidente in mare che ha coinvolto la Costa Concordia e anche sul soccorso ai passeggeri da parte dell'equipaggio. Lo rende noto la capitaneria di porto di Livorno, che sta coordinando le operazioni in mare in soccorso alla nave. Già acquisiti tracciati e orari.

Tre morti per annegamento
Morte per annegamento: questa, secondo fonti sanitarie, è la causa del decesso dei tre uomini i cui cadaveri si trovano ora nell'obitorio dell'ospedale di Orbetello. Sulle salme sono in corso accertamenti medico legali. Molti passeggeri si sono gettati in mare dopo l'incidente per salvarsi.

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Re: Isola del Giglio, nave si incaglia: tre i morti e 54 dispersi

Messaggio  Asolina il Mer Gen 25, 2012 3:24 pm

non ci sono commenti.
mi spiace per i morti e per le loro famiglie.

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